Storia

Una piccola storia, costruita attorno alla pasta fresca.

Pasta Lab & Smoked Flavors nasce dall'incontro tra la pasta italiana di Matteo Valli, la direzione di sala di Liis Saar e il lavoro di sala e pairing di Aleksander “Sass” Kõiv.

Storia

Un ex spazio industriale vicino al porto, trasformato in bistrò-lab.

Il locale prende forma da una struttura portuale ripensata come sala calda e precisa: pasta fresca, ingredienti baltici, fumo leggero, fermentazioni e tecniche lente che tengono tutto in equilibrio.

Citazione guida

Non una trattoria, non fine dining: un luogo intimo in cui il Nord incontra la mano italiana senza perdere carattere.

Fondatori

Tre ruoli, una sola voce

La cucina, la sala e la direzione di sala restano distinti ma perfettamente allineati. Ogni ruolo ha un compito chiaro, e insieme definiscono il ritmo del locale.

Chef & Co-Founder

Matteo Valli

Tiene il centro della pasta: impasti, tagli, ripieni e cotture pulite. La sua cucina dà struttura al piatto senza appesantirlo.

Co-Founder & Direzione di sala

Liis Saar

Definisce il lato baltico della sala: materiali, ritmo, accoglienza e il modo in cui la stanza resta calda, precisa e contemporanea.

Pairings & Floor

Aleksander “Sass” Kõiv

Guida sala e pairing con una lettura sobria del tavolo: kombucha, kefir, infusi, vini naturali e cider secco, senza forzature.

Carattere

Il carattere del posto nasce dai dettagli giusti.

La sala deve sembrare vissuta ma controllata: legno scuro, rame opaco, lino, vetro affumicato e ceramiche in crema, cenere e carbone.

Mestiere, visibile ma quieto

La pasta si sente vicina al tavolo, ma senza teatralità superflua.

Materialità baltica

Maggior profondità da funghi, aneto, cavolo fermentato, cipolla bruciata e brodi ridotti.

Menu corto, ritmo chiaro

Pochi passaggi, stagionalità forte e una sala che sa quando fermarsi.

Rituali

Piccoli gesti che rendono il locale riconoscibile

L'ospitalità non deve essere rumorosa: deve arrivare con precisione, calore e una certa memoria materiale.

Pane caldo e burro affumicato

Un gesto di apertura che mette subito in chiaro il lessico del locale.

Pasta fatta in vista

La manualità resta percepibile, ma sempre al servizio del piatto e della sala.

Pairing oltre il vino

Kombucha, kefir, infusi e cider secco ampliano la cena senza renderla didascalica.

Luce ambrata e tempo lento

La stanza deve invitare a restare, non a passare oltre.

Prossimo passo

Se la storia ti convince, il tavolo è il passo successivo.

Il menu racconta il carattere della cucina; la prenotazione apre la porta alla sala.